Prenotazioni evento premiazione chiuse

Le prenotazioni per l’evento di premiazione sono state CHIUSE per il raggiungimento massimo della capienza massima.

I vincitori del concorso, i cui posti sono riservati per loro e per i loro genitori (max nr. 1 accompagnatore), saranno contattati direttamente dallo staff a chiusura delle procedure di voto entro la giornata di oggi.

Ricordiamo che la premiazione si svolgerà giorno 29 ottobre alle ore 9:30 presso l’ istituto alberghiero V.Titone di Castelvetrano.

Concorso: domani stop al voto

Per motivi tecnici ed organizzativi comunichiamo che le procedure di voto delle opere giorno 28 ottobre si chiuderanno alle ore 12:00.
La relativa graduatoria sarà pubblicata in serata.
Ricordiamo al contempo che, come spiegato nell’ambito delle dirette facebook e ribadito sulla presente pagina facebook, ciascuna persona, eseguendo la procedura di votazione ONLINE, può ESPRIMERE UNA SOLA VOTAZIONE (anche se la procedura informatica consentirebbe di ripetere più volte la procedura).
 
Pertanto procederemo ad annullare:
1) tutte le votazioni effettuate da un medesimo soggetto alla stessa opera;
2) Tutte le votazioni effettuate da un medesimo soggetto a 2 o più opere in concorso.
Per effetto dell’annullamento, all’opera oggetto di votazioni plurime (es 5 votazioni) da parte di un medesimo soggetto, non sarà riconosciuta valida nessuna delle (es. 5) votazioni effettuate.
Ciascuno potrà effettuare 1 sola votazione online e quindi potrà dare il proprio voto ad UNA SOLA OPERA.
 
Vi invitiamo ad attenervi rigorosamente alle regole sopra esposte, al fine di evitare sovraccarichi di lavoro e la spiacevole necessità di dover intervenire per annullare i voti espressi in modo difforme da quanto sopra indicato.
Grazie a tutti.

Spostata data di presentazione opere

Comunichiamo che,  visto il gran numero di opere ricevute per il concorso “Una sardina in mostra”, la diretta Facebook di presentazione, prevista per Sabato 22 Ottobre 2022 pomeriggio, al fine di consentire i lavori della commissione, chiamata ad esprimere un giudizio tecnico sulle opere ricevute, nonché dello staff di procedere con la digitalizzazione delle opere per renderne possibile la consultazione online, è SPOSTATA a Lunedì pomeriggio (24/10/2022) alle ore 17:00.

La votazione online delle opere sarà attiva dopo la diretta facebook della trasmissione .

Open Restaurant Baraonda

Secondo appuntamento con gli Open Restaurant della IV Edizione del SarduzzaFEST: protagonista il ristorante “Baraonda” di Marinella di Selinunte, che ha proposto un gustosissimo menù a base di sarduzze di Selinunte preparato dallo chef Minada.

Il menù ha proposto in degustazione:
Antipasto
Sardine saoor
Involtini di sarde
Fettina di cassata
Primo
Pasticcio di sarde listate, ammollivate e infornate.
Secondo
Tortino del baraonda.
Polpettine di sarde.

Anche in questa seconda serata la condotta Slow Food di Castelvetrano e agro Selinuntino ha presentato un ricco paniere di prodotti enogastronomici del territorio: vino, olio e prodotti da forno della valle del Belice hanno incuriosito gli intervenuti alla serata.

Il prossimo appuntamento è per la serata Open Restaurant di Venerdì prossimo, 21 Ottobre 2022 ore 20:30, presso il ristorante La Rosa di Marinella di Selinunte: possibilità di prenotare la propria partecipazione, o acquistare direttamente il ticket di accesso, sul sito www.sarduzzafest.it, sezione eventi.
Vi aspettiamo.

Photogallery dell'Evento: Open Restaurant Baraonda


SERATA OPEN RESTAURANT: Ristorante Baraonda di Marinella di Selinunte

Al via il presidio Slow Food della Sardina

La sezione del CNR di Capo Granitola ha dato la propria disponibilità a supportare il gruppo di lavoro per la creazione del “Presidio Slow Food” sulla “Sarduzza di Selinunte”.

Nell’ambito delle attività della manifestazione “SarduzzaFEST”, Mercoledì 12 ottobre 2022, presso la sede di Torretta Granitola del CNR, è stato organizzato l’evento che sancisce la partecipazione del CNR alle attività che saranno realizzate ai fini del riconoscimento a “Presidio Slow Food” della Sarduzza di Selinunte.

Porge i propri saluti Istituzionali, Giuseppe Castiglione, Sindaco di Campobello di Mazara, il quale, oltre ad assicurare il proprio pieno supporto istituzionale al progetto, si complimenta con i presenti sia per l’iniziativa in sé che per la metodologia partecipativa di lavoro messa in campo.

L’avvio del percorso che porterà alla nascita del presidio, è stato promosso dalla Condotta Slow Food di Castelvetrano ed agro Selinuntino che, precisa Mimmo Di Bella “pur mantenendo il coordinamento delle attività generali del progetto, come previsto dalla procedura, ha proceduto a conferire l’incarico di Referente Slow Food per il nascente presidio a Giampiero Cappellino, che apporterà la propria specifica esperienza nella conduzione di progetti inerenti le filiere della pesca maturata non solo attraverso le pregresse collaborazioni realizzate con il Distretto della Pesca di Mazara del Vallo, ma anche attraverso la Direzione (ormai decennale) del FLAG TRAPANESE”.

Sinteticamente, precisa il referente, dove c’è un presidio Slow Food significa che esiste un valore importante da presidiare (un prodotto tipico, una lavorazione, una tecnica di trasformazione, ecc.), con l’obiettivo di evitare che il valore presidiato, scompaia e si perda definitivamente. Nel caso della “Sarduzza di Marinella di Selinunte”, occorre riportarla nuovamente sui banchi del fresco e del trasformato, facendo in modo che il suo prelievo e la sua trasformazione diventino nuovamente fonte di reddito per i pescatori. Le possibili leve di intervento, sono diverse, ed in particolare:
Promozione sia sul mercato locale che extraregionale;
Aumentare la vendita diretta locale: Pescheria a Marinella di Selinunte.
Avere spazi di mercato anche fuori dal luogo di origine: Ci riferiamo, in particolare, al prodotto trasformato, sia salato (grazie anche all’accordo concluso sul palco dell’evento di apertura della IV Edizione del SarduzzaFEST, con la Carlino Srl di Sciacca, per la creazione di un laboratorio finalizzato alla riattivazione delle attività di salagione della Sarda di Selinunte) che, eventualmente, anche attraverso produzioni innovative in corso di sperimentazione.
Promuovere attività di tipo turistico, anche attraverso la creazione di esperienze specifiche da offrire ai turisti legate sia al prelievo della risorsa (pescaturismo) che alla sua trasformazione (cooking class per la preparazione delle ricette a base di sarde);
Migliorare la remuneratività del prodotto per i pescatori: Questo è l’obiettivo finale che intendiamo conseguire a medio e lungo termine.

Tra gli altri, il gruppo di lavoro potrà vantare anche del supporto della “Kepos Group Srl”, società castelvetranese che si occupa della implementazione e verifica di sistemi di qualità, che darà una mano nella stesura del disciplinare di produzione, di trasformazione e commercializzazione della risorsa.

Al momento, la Condotta di Castelvetrano ha già presentato la richiesta di inserimento della “Sarduzza di Selinunte” tra i prodotti da tutelare nell’ambito dell’arca del Gusto di Slow Food. Con il coinvolgimento del CNR di Torretta Granitola, abbiamo completato la squadra dei soggetti che coprono tutte le aree di competenza necessarie per formalizzare la candidatura.

Da oggi, possiamo pertanto metterci al lavoro sul Dossier di Candidatura.
Il referente, Giampiero Cappellino, tiene a precisare che “sia il referente che tutti i partecipanti al gruppo di lavoro, lo hanno fatto aderendo A TITOLO GRATUITO, senza compenso alcuno”.

Il CNR, spiega il Responsabile della sede di Capo Granitola, in particolare, si dichiara disponibile a supportare il gruppo di lavoro sia al fine di contribuire alla individuazione delle zone di pesca (indispensabili alla definizione del disciplinare di produzione) che al fine di contribuire a meglio caratterizzare il prodotto, la “Sarduzza di Selinunte” (quella pescata mediante l’utilizzo della Tratta) dal punto di vista organolettico e nutrizionale. A tal proposito la Dott.ssa Rossella Ferreri, ricercatore presso l’Istituto di Ricerca, precisa come la “Sarduzza di Selinunte” trovi un habitat ideale in questa zona per caratteristiche geomorfologiche e ambientali, che garantiscono ampia disponibilità di cibo. Tale specie rappresenta quindi una risorsa fondamentale per le marinerie locali e per la piccola pesca, nell’ottica di uno sfruttamento ecosostenibile di questa importante risorsa ecologica.

Carlo Barraco, Presidente della Cooperativa Marinella Pesca che raggruppa i pescatori che operano nel Borgo di Marinella di Selinunte, chiarisce che trattasi di un percorso pensato per essere graduale e volontario e che, ovviamente, con il procedere delle attività, mira a coinvolgere tutte le imbarcazioni aderenti alla cooperativa.

A chiusura interviene Lina Stabile, Presidente dell’Associazione ARCADIA, Capofila del raggruppamento di Imprese ed Enti che, anche quest’anno, realizza la IV Edizione della Manifestazione “SarduzzaFEST”: “Siamo contenti del risultato oggi conseguito: lavoriamo affinché “SarduzzaFEST” possa contribuire fattivamente a creare le basi per il miglioramento della redditività di una produzione tradizionale, la Sarduzza di Selinunte, che va non solo preservata ma anche e principalmente rimessa a sistema in modo tale che sia il suo prelievo e le sue possibili trasformazioni, tornino ad essere redditizie sia per i pescatori che per le imprese delle filiere collegate (trasformazione, ristorazione, turismo, ecc.). Affinché questo possa succedere non è affatto sufficiente fare leva sulla sola conservazione delle tradizioni, pur se questa attività è importantissima dal punto di vista della narrazione che certamente dovrà accompagnare tutte le attività di promozione del prodotto (fresco e trasformato), ma occorre invece ricreare le condizioni di convenienza economica affinché i processi di prelievo e trasformazione di questa importante risorsa alieutica risultino sostenibili e redditizi anche nel medio e lungo periodo: solo così, sarà possibile riattivare il flusso degli investimenti necessari alla rinascita del comparto”.


PRESIDIO SLOW FOOD: Contributi dei referenti.

Educazione alimentare al S.G. Bosco

Si è svolto nella giornata di Giovedì 13 Ottobre 2022, presso il I.C. S.G. BOSCO il quinto incontro educativo SARDUZZA CHE PASSIONE, rivolto ai bambini della V classi nell’ambito del SARDUZZA FEST.

I nostri relatori , ha affrontato tematiche che hanno entusiasmato le piccole sarduzze, veri protagonisti di questi incontri e che hanno rivolto tante e tante domande e fatto molti interventi travolgendoci con la loro voglia di apprendere.

Si ringrazia per la loro costante partecipazione alla manifestazione, per l’attenzione rivolta ai temi dell’educazione alimentare e per l’ospitalità la dirigente Dott.ssa Giulia Flavio, la Vice Preside dell’Istituto Dott.ssa Antonella Moceri, le insegnati e il personale scolastico.

Si ringrazia anche l’Amministrazione di Campobello, partner della manifestazione per l’attenzione rivolta alla manifestazione.

Photogallery dell'Evento: Educazione alimentare al S.G. Bosco (Campobello)

Genna) Saruduzza in terra di Sicilia

Ricetta #2) Saruduzza in terra di Sicilia

Chef: FULVIO PAPAGALLO

Difficoltà

Tempo

Costo

Gr. 500 Sarduzza di Selinunte
Ml 300 Olio d’oliva evo
Gr. 300 Cipolla rossa di Partanna
Gr. 100 Farina 00
Dl 1 Vino rosso
Nr. 2 Uova
Nr. 1 Limone
Gr. 200 Finocchietto
Gr. 200 Pan grattato
Nr. 1 Aglio
Gr. 20 Granella di pistacchi
Sale e peppe q.b

Pulire le sardine e le cipolle, rosolare le cipolle in padella con olio evo e vino rosso con l’aggiunta di un pizzico di sale e pepe .

Con il frullatore a immersione montare la maionese con olio evo, uovo e limone e sale.

Rosolare in padella le sardine passate in farina, tostate il pan grattato con aglio, finocchietto e la granella di pistacchi.

Per assemblare il piatto disporre al centro il pan grattato, adagiare sopra le sardine con sopra la maionese la cipolla al vino e decorare con granella di pistacchio e finocchietto.


Videoricetta

La cipolla dolce di Partanna” o Cipudda Partannisa, in dialetto siciliano, si contraddistingue dalle altre cipolle per il suo sapore dolciastro, per le grandi dimensioni e per il suo colorito rossastro.
Si può consumare abbondantemente allo stato fresco in aggiunta a tutte le insalate. Il suo aroma è intenso, ma delicato e non provoca il fastidioso gusto duraturo delle altre cipolle. E’ ottima se abbinata alle varie conserve come la tipica Caponata alla Siciliana con melanzane, capperi e sedani.

Educazione alimentare al Capuana di S.Ninfa

Si è svolto nella giornata di Martedì 11 Ottobre 2022, presso l’ I.C. CAPUNA DI SANTA NINFA il quarto incontro educativo SARDUZZA CHE PASSIONE, rivolto ai bambini della V classi nell’ambito del SARDUZZA FEST.

L’incontro si è svolto in presenza nel plesso scolastico di Salaparuta, sono intervenuti on line il Plesso di Santa Ninfa e il Plesso di Poggioreale.

La nostra nutrizionista Claudia Iacona , ha affrontato tematiche che hanno entusiasmato le piccole sarduzze, veri protagonisti di questi incontri e che hanno rivolto tante e tante domande e fatto molti interventi travolgendoci con la loro voglia di apprendere.

Si ringrazia per la loro costante partecipazione alla manifestazione, per l’attenzione rivolta ai temi dell’educazione alimentare e per l’ospitalità la dirigente Dott.ssa Maria Gentile, la Responsabile di Plesso Dott.ssa Francesca Zummo, le insegnati e il personale scolastico.

Si ringrazia anche l’Amministrazione di Salaparuta, partner della manifestazione intervenuta all’incontro nella persona del Vice Sindaco la Dott.ssa Patrizia Santangelo.

Photogallery dell'Evento: Educazione alimentare al Capuana (S.Ninfa)


FORMAZIONE ALIMENTARE: I.C. Luigi Capuana - Plesso Salaparuta.

Caruso-Ciaccio) Sfera croccante di cuscus con cuore di Sarduzza

Ricetta #4) Sfera Croccante di Cuscus con Cuore di Sarduzza

Chef: GIUSEPPE CARUSO e MICHELE CIACCIO

Difficoltà

Tempo

Costo

Gr. 400 di semola di grano duro perciasacchi
Gr. 300 sedano
Gr. 300 carote
Gr. 500 cipolla rossa di Partanna
Gr. 50 aglio rosso di Nubia
Nr. 1 mazzo prezzemolo
Gr. 300 patate bianche
Gr. 200 zucca gialla
Gr. 300 finocchietto fresco
Gr. 30 pinoli
Gr. 50 uvetta passa
Gr. 500 sarduzza di Selinunte diliscate e pulite
Gr. 400 passata di pomodoro
Gr. 300 pangrattato
Gr. 200 farina di maiorca
Gr. 200 Vastedda del Belice D.O.P.
Gr. 200 latte intero
Gr. 500 tinnirumi
Gr. 10 curcuma
Nr. 2 pomodorini maturi
Nr. 2 stecche di cannella
Sale, Pepe e Peperoncino q.b.

In una ciotola capiente “incucciare “ il cucscusu con acqua e sale, una volta raggiunta la granulometria desiderata unire olio Evo e cuocere nella cuscusera con gli aromi. 

A parte preparare un brodo vegetale con le verdure che servirà per inumidire il cuscusu dopo la cottura.

Trascorsi il tempo necessario affinchè l’amalgama risulti omogenea si procede alla lavorazione sferica del cuscusu, fare un composto ristretto fatto con le sarde saltate in padella assieme al finocchietto sbollentato, la cipolla, l’aglio, il prezzemolo, i pinoli, l’uvetta passa e la salsa di pomodoro. Una volta ristretto il condimento di sarde inserirlo all’interno della sfera chiudendo quest’ultima.

Abbattere leggermente le sfere,  poi passarle in una pastella di acqua e farina della densità adeguata e panare con il pangrattato. 

Frigggere le sfere in olio bollente a 165°C fino a completa doratura. 

Per la crema di “Tinnirumi” rosolare cipolla, aglio, pomodoro rosso maturo, e mezza patata, aggiungere i “Tinnirumi” lavati, far stringere il sughetto ottenuto e passare al cutter.

Sempre a parte mettere nel latte la vastedda a pezzettini e scardare a fuoco lentissimo sotto gli 82 gradi. 

Componete il piatto versando sul fondo di un cappello del prete la crema di “tinnirumi” formando un cerchio, sopra di questo decorare con la fonduta disegnando una spirale, poggiarvi sopra la sfera fritta, decorare con pomodorino confit e un rametto di  finocchietto.


Videoricetta

In un racconto di Giuseppe Pitrè ambientato nel 1777 viene riferito un episodio in occasione di un matrimonio a Trapani “[fu] regalata al parroco una pietanza chiamata cuscusu colla carne di porco, vivanda in Sicilia dai saraceni lasciata”.

La Bella) In un mare di sarde

Ricetta #5) In un Mare di Sarde

Chef: SALVATORE LA BELLA

Difficoltà

Tempo

Costo

Gr. 100 Sarde di Selinunte
Gr. 70 Spatola di Sciacca
Gr. 40 Pane nero di Castelvetrano
Gr. 100 Ricotta di pecora Belicina
Gr. 12 Mandorle Bio di Caltabellotta
Gr. 30 Farina di ceci
Gr. 5 Capperi di Pantelleria
Gr. 1 Limone bio zeste
Gr. 25 Olio Evo di Nocellara del Belice
Gr. 1 Arancia primizia zeste
Ml. 100 Olio di girasole
Ml. 25 Panna fresca
Sale fino
Pepe sichuan

Sfilettare le sarde, preparare un crumble con mollica di pane nero e appena raffreddata aggiungere le zeste di agrumi, le mandorle tritate,i capperi tritati e un pizzico di pepe sichuan.

A parte preparare delle panelle con all’interno dei pezzetti di filetto di spatola, friggere le raschiature, alla fine confezionare la vellutata di ricotta addizionata con della panna fresca, quest’ultima sarà la salsa di accompagnamento dell’intera ricetta.


Videoricetta

Furono gli Arabi, dominatori della Sicilia a cavallo tra il IX° e l’XI° secolo, ad iniziare a macinare i semi dei ceci per ricavarne una farina che, mescolata all’acqua e cotta sul fuoco, dava una sorta di impasto crudo e dal sapore non particolarmente gradevole.
Ma una sfoglia sottile di questo impasto, cotta e di piccole dimensioni, diede agli annali un prodotto dal sapore unico.
Nella città di Palermo nasce quindi la prima “panella” dell’era moderna inventata dal popolo per potersi sfamare.